Martedì 15 Settembre, 2015 - TMA - L'accompagnamento



noce noseda, pablo bursztyn: "die begleitband" (el acompañamiento)

Bild: Dieter Langhart

Liberamente tratto da “El acompañamiento” di Carlos Gorostiza

Tuco e Sebastian sono amici da una vita. Tuco è un operaio e Sebastian possiede un piccolo chiosco di quartiere.

All’improvviso Tuco decide di lasciare il lavoro per dedicarsi al canto. A convincerlo è Bruno, un compagno di fabbrica. In attesa dei musicisti promessigli da Bruno, Tuco si rinchiude nello scantinato di casa, armato di un coltello e completamente isolato dalla famiglia e dal mondo. Non appena   l’ac-compagnamento arriverà cominceranno le prove, poi sarà la volta del trionfo televisivo.

Dato che gli sforzi per far rinsavire Tuco sono vani, la famiglia decide di ricorrere al suo migliore amico. Sebastian dovrà convincerlo a desistere da questa folle avventura. Sarà però Sebastian a ritrovarsi travolto in un viaggio dantesco verso un’altra vita. Una vita migliore, seppure immaginaria.

«Sie führen Regie und spielen – und wie sie spielen! Pablo Bursztyn gibt den Giesser Tuco ruppig und doch äusserst verletzlich; schwer wie ein Bär mit weicher Elvis-Hüfte; rasch das Messer zückend und seinen Freund gleich wieder umarmend. Und wenn der Bariton singt und seinen Auftritt probt, glaubt man ihm, dass er es schaffen wird. Denn verrückt sind die andern, und Seba ist ein Pessimist, wenn er behauptet, die Begleitband werde gar nicht auftauchen. Noce Noseda spielt den Seba erst verhalten und ängstlich, doch dann kommt Leben in ihn, wie er merkt, dass seine eigenen Träume nicht vertrocknet sind, dass er bisher nur Ausreden hatte vor einem besseren Leben.»

Thurgauer Zeitung, 19. November 2013

Un’ode alla libertà. Uno spettacolo divertente e poetico allo stesso tempo. Dal sapore beckettiano mette in luce l’importanza di considerare l’essere umano nella sua unicità e non come un anonimo pezzo di ricambio di un macchinario produttivo, impietoso dell’anima umana. Lo spettacolo fu portato in scena per la prima volta nel 1982 a Buenos Aires durante il festival teatrale passato alla storia come Teatro Abierto.

Di e con Pablo Ariel Bursztyn e Andrea Noce Noseda
Durata: 75 min.